L’iniziazione per l’intimo: Louis-Claude de Saint-Martin, il Filosofo Incognito, una via alternativa fra teurgia e alchimia
Louis-Claude de Saint-Martin, detto il Filosofo Incognito, contrappone la propria filosofia spiritualista e mistica a quella dei suoi contemporanei, i filosofi dei Lumi. Ponendosi così come controcanto al pensiero dominante del proprio secolo e attraversando a Parigi gli eventi della Rivoluzione francese, egli propone una spiritualità d’ispirazione cristiana. Tale spiritualità deve certo nutrirsi dei testi sacri, ma anche del desiderio profondo dell’uomo di addentrarsi nelle pieghe della propria interiorità, per gustarvi l’ebbrezza della verità.
Pensare spiritualmente e scrivere spiritualmente: tale è la sfida del Filosofo Incognito! Immaginare una scrittura liberata, simile a quella degli angeli, che talvolta possono ispirare gli “uomini di desiderio” nel corso di cerimonie magiche e teurgiche, quali erano quelle praticate nei rituali massonici degli Élus Coëns.
Può la scrittura angelica guidare la penna dell’uomo di desiderio verso i regni del sublime? Un sogno di scrittura libera e ispirata, presagio di una scrittura divina. L’incontro con l’angelo, o con lo spirito inviato da Dio, genererà allora le nozze interiori, nelle quali l’anima dell’uomo si unisce allo spirito di Dio, creando così un “matrimonio indissolubile”.
Secondo la tradizione ermetica cara al Filosofo Incognito, da queste nozze alchemiche nasce interiormente un nuovo essere: l’uomo nuovo, l’uomo rigenerato, la cui opera avrà per missione di rigenerare a sua volta i propri simili.

