La fiducia nell’Onnipotente
L’Artefice fissa i confini e rende saldo l’Edificio del Mondo
Elio Riva
La Worshipful Society of Free Masons – comunemente denominata The Operatives – è un’organizzazione iniziatica, attiva nel mondo anglosassone, che si colloca dichiaratamente nella scia delle antiche corporazioni dell’arte muraria.
La denominazione completa, «The Worshipful Society of Free Masons, Rough Masons, Wallers, Slaters, Paviors, Plaisterers and Bricklayers», indica l’intento di abbracciare, in forma rituale, l’intero arco dei mestieri dell’edilizia tradizionale: dal taglio e dalla posa della pietra alle murature in pietra e in mattoni, dai muri a secco alle coperture in ardesia, dalle pavimentazioni agli intonaci, trasferendo sul piano simbolico la memoria delle antiche gilde operative (cfr. The Operatives, “History”).
L’assetto attuale – con un Grand Assemblage centrale e Assemblages locali – è il frutto di una ricostituzione moderna: di fronte al dissolversi delle Logge di mestiere storiche, alcuni studiosi massonici inglesi scelsero di raccoglierne i rari frammenti rituali, disciplinarli e inserirli in una struttura coerente, compatibile con la massoneria speculativa contemporanea, ma con l’intento esplicito di preservare quanto più possibile lo “spirito di cantiere” delle antiche Logge operative.
Nelle divulgazioni dei rituali di primo grado degli Operatives compare una breve sequenza dialogica rivolta al recipiendario, al quale viene chiesto: «In all cases of danger and difficulty, in whom do you put your trust?», vale a dire: «in tutti casi di pericolo e di difficoltà, in chi riponi la tua fiducia?», e il Fratello risponde: «In El Shaddai is all my trust», cioè: «in El Shaddai è tutta la mia fiducia» (Stichting Argus, “The Operatives: I Degree”).
Lo schema domanda – risposta appartiene al linguaggio tradizionale dei mestieri e si colloca su una linea antica di motti devozionali anglosassoni che conosce almeno due formulazioni fondamentali.
Da un lato vi è il «In the Lord is all our Trust», attestato come motto della Worshipful Company of Masons della City di Londra e registrato nei relativi armoriali ufficiali, accanto alla forma originaria «God is our Guide» (Arthur Charles Fox-Davies, The Book of Public Arms, 1915); questo motto corporativo, proprio della compagnia dei muratori londinesi, è stato poi riconosciuto dalla storiografia massonica come una delle più antiche divise associate al nascente ambiente dei “Free Masons” ed è stato ripreso, in varie forme, nelle armi e nelle insegne di giurisdizioni massoniche britanniche e scozzesi (fra gli altri, «Freemasonry», in Encyclopaedia Britannica, 11a ed., vol. 11, Cambridge, Cambridge University Press, 1911, p. 82).
Continua la lettura su La fiducia nell’Onnipotente – El Shaddai e la Massoneria operativa

