Il mito primordiale del cristianesimo
Titolo: Il mito primordiale del cristianesimo
Sottotitolo: Fonte perenne di metafisica
14,00€
Autore: Attilio Mordini
Editore: Il Cerchio
Mito e Cristianesimo: due esperienze incompatibili? Parola che rivela un fatto, annuncio, ecco il significato originale e proprio della parola greca Mythos. E considerato in questo senso, il mito non viene abolito dal Cristianesimo, viene bensì adempiuto in modo analogo (ma non identico) alla Legge Mosaica.
Gesù ha detto: «Io non sono venuto per abolire la Legge e i Profeti, ma per adempierli» (Matteo V, 17). Possiamo perciò parafrasare il testo evangelico dicendo che Gesù non è venuto per abolire i miti, ma per adempierli nella Sua stessa vita terrena. E del resto, già nell’Odissea di Omero, è frequente l’espressione mython telein, adempiere il mito, adempiere la parola.
L’autore
Attilio Mordini (Firenze 22 giugno 1923 – Firenze 4 ottobre 1966). Collaborò con vari periodici tra cui «L’Ultima», fondata da Giovanni Papini. Autore della voce “Il lavoro in luce cristiana” della Moderna Enciclopedia del Cristianesimo, scrisse Il segno della carne (Firenze, 1959) con lo pseudonimo di Ermanno Landi; Il Tempio del Cristianesimo: per una retorica della storia (Il Cerchio, Rimini 2006); Dal mito al materialismo, leggende e favole del mito umano in una metamorfosi eterna (Firenze, 1966, n. ed. Il Cerchio, Rimini 2007); Verità del linguaggio (Roma, 1974).
Il mito primordiale del cristianesimo. Fonte perenne di metafisica

